Devi sapere che la scelta della caldaia, anche nel caso di sostituzione, è vincolata a precise disposizioni di legge. Per la legge nazionale sul rendimento energetico negli edifici (v. art. 4 del D.P.R. 59/2009), infatti, nel caso di sostituzione del generatore di calore esistente sono previste due soluzioni:

A. verifica del rendimento globale medio stagionale, che deve risultare superiore al valore previsto dalla legge (ad opera, quindi, del progettista);
B. rispetto delle cosiddette condizioni sufficienti che, se applicate, permettono di soddisfare tutte le disposizioni in tema di uso razionale dell’energia e di evitare il ricorso al calcolo termico. In pratica è richiesto che:

  1. sia installata una caldaia avente un rendimento utile, al 100% della potenza, almeno pari a 90 + 2·log Pn1;
  2. siano installati, salvo che ne sia dimostrata la non fattibilità tecnica, almeno:
    · una centralina di termoregolazione programmabile in ogni unità immobiliare, e
    · dispositivi modulanti per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone, tenendo conto degli apporti di calore solari o comunque gratuiti.La legge, però, tiene conto del fatto che – in casi particolari (e piuttosto comuni) – può non essere possibile adottare caldaie di Tipo C (stagne rispetto all’ambiente di installazione) ad alto rendimento come, ad esempio, i mod. EOLO o ZEUS Superior kW.

Ecco perché, secondo l’art. 4, comma 7 del D.P.R. 59/2009, nei casi di mera sostituzione del generatore – ovvero semplice sostituzione di caldaia – si può derogare dai requisiti di rendimento di cui sopra se:
· sono presenti problemi di sicurezza (ad es. in caso di canne fumarie collettive ramificate, dette C.C.R.),
e, contemporaneamente
· non è possibile scaricare a parete con caldaia ecologica (classe 5° di NOx).

In tali casi, la caldaia deve avere un rendimento utile, al 30% del carico, almeno pari a 85 + 3·log Pn (è possibile, quindi, prevedere nuovamente una caldaia Tipo B, come i ns. modelli NIKE ed AVIO).

La deroga deve, però, essere motivata dall’installatore in una Relazione tecnica2 da allegare alla Dichiarazione di conformità.


[1] Valore corrispondente al limite di rendimento, alla potenza massima, delle caldaie a 3 STELLE secondo il D.P.R. 660/96; la marcatura a stelle è stata poi abrogata dal D.Lgs. 201/2007, attuativo della Direttiva “EUP” 2005/32/CE, ma i valori di rendimento sono rimasti tali.

[2] L’Appendice C della UNI 10845:2000 (scaricabile qui)  reca un fac-simile di “Relazione tecnica dei controlli effettuati”.